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Aree di competenza / Continuità e competenza / 5.1

Innovation & Technology Assessment

La tecnologia giusta, non l’ultima.

Ogni anno arriva una tecnologia che promette di cambiare tutto. Qualche volta lo fa davvero, più spesso risolve un problema che non è il vostro. Adottarla perché tutti ne parlano è un errore; aspettare finché qualcun altro sceglie al posto vostro è un errore altrettanto frequente.

Noi offriamo un metodo per decidere. Valutiamo le tecnologie con criteri espliciti, sperimentiamo in modo controllato con obiettivi fissati prima di cominciare, e diciamo con chiarezza quando una soluzione non vale l’investimento, anche se sarebbe comodo venderla. Lo facciamo dentro i vostri progetti o come servizio a sé. Il risultato di una valutazione è un documento che resta vostro, con le alternative considerate e le ragioni della scelta. E quando il problema è abbastanza nuovo da richiedere ricerca, lavoriamo con università, centri di ricerca e programmi europei.

Un ente di ricerca può partire da un progetto finanziato; un’azienda da una valutazione indipendente prima di un investimento importante. È ciò che dà un contenuto verificabile alla parola indipendenza: la tecnologia giusta, non l’ultima.

Tre gruppi di competenza

Ogni gruppo ha un dettaglio tecnico per chi lo vuole.

  1. 5.1.a

    Valutazione e sperimentazione

    Scegliere con metodo.

    Valutiamo le tecnologie con un radar aggiornato e le sperimentiamo con criteri decisi prima di cominciare. La scelta si basa su prove, non su entusiasmi.

    Dettaglio tecnico

    Il gruppo comprende la valutazione delle tecnologie. In produzione: technology radar e valutazione periodica, proof of concept con criteri di successo fissati in anticipo. In progetto: scala TRL, living lab con utenti reali, Green IT e misura dell’impronta digitale, etica e governance dell’AI. Foresight e scenario planning sono seguiti come sviluppo.

  2. 5.1.b

    Ricerca collaborativa e finanziata

    La ricerca come strumento, non come vetrina.

    Partecipiamo a progetti europei, consorzi e collaborazioni con università e startup. Quando il problema è nuovo, lo affrontiamo con chi fa ricerca.

    Dettaglio tecnico

    Il gruppo comprende la ricerca collaborativa e finanziata, interamente in produzione: progetti di ricerca europei Horizon Europe, trasferimento tecnologico e rapporti con università, scouting di startup e open innovation strutturata, accordi di ricerca e consorzi pubblico-privato. È il canale progettuale con cui il dominio 5.1 diventa porta d’ingresso.

  3. 5.1.c

    Osservatorio tecnologico

    Studiare anche ciò che non si adotterà.

    Seguiamo con metodo le tecnologie emergenti, dal calcolo quantistico al 6G, senza proporle prima che siano pronte. Quando arrivano, sappiamo già che cosa significano.

    Dettaglio tecnico

    Il gruppo comprende l’osservatorio tecnologico: tecnologie seguite e studiate, non proposte in offerta. Riguarda calcolo quantistico, extended reality, digital twin avanzati, registri distribuiti, edge AI, agentic AI, reti non terrestri e 6G, computing neuromorfico, e richiama la crittografia post-quantistica del dominio 4.1. Si cita solo in contesti di ricerca.

Per il lettore tecnico

Di fronte a una tecnologia nuova si sbaglia in due modi simmetrici: adottarla perché tutti ne parlano, o rimandare finché la scelta non viene fatta da qualcun altro, di solito da un fornitore. Entrambi gli errori nascono dall’assenza di un metodo per decidere. Il dominio offre quel metodo, come servizio autonomo o incorporato nei progetti degli altri domini, e lo estende alla ricerca applicata con università, centri di ricerca e programmi europei.

Il dominio lavora su tre gruppi. La valutazione e la sperimentazione comprendono in produzione il technology radar e i proof of concept con criteri di successo definiti in anticipo, e in progetto la scala TRL come linguaggio comune con la ricerca, living lab con utenti reali, misura dell’impronta energetica dell’infrastruttura digitale e governance dell’intelligenza artificiale. La ricerca collaborativa e finanziata comprende in produzione la partecipazione a progetti Horizon Europe, il trasferimento tecnologico con università e centri di ricerca, lo scouting strutturato di startup e gli accordi di ricerca e consorzi pubblico-privato. L’osservatorio tecnologico segue, senza proporle in offerta, le tecnologie emergenti con effetti prevedibili sui sistemi critici: calcolo quantistico e crittografia post-quantistica, edge AI, digital twin avanzati, reti non terrestri e 6G, registri distribuiti.



Il principio progettuale è che scegliere significa rinunciare, e rinunciare consapevolmente richiede di aver studiato anche ciò che non si adotterà. Ogni tecnologia adottata è un impegno di manutenzione e di formazione; ogni tecnologia scartata è un’opzione che si chiude.

Il dominio attraversa tutti gli altri come criterio di scelta nei progetti, con particolare rilievo per le reti (1.1), l’AI (3.3) e la crittografia (4.1). Il canale progettuale (Horizon Europe, spoke dei Centri Nazionali PNRR, ricerca conto terzi) ne fa una porta d’ingresso autonoma, in particolare verso il mercato della ricerca.

Parliamo del vostro sistema

Raccontateci il requisito di servizio: che cosa deve funzionare, entro quanto, e che cosa succede quando qualcosa si rompe. La tecnologia la scegliamo dopo.

Inizia dall’autovalutazione