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Aree di competenza / Sicurezza e governo / 4.1

Cybersecurity IT/OT

Sicurezza dentro l’architettura, non sopra.

La sicurezza si può aggiungere o si può progettare, e la differenza si vede solo sotto pressione. Aggiunta, è un insieme di prodotti attorno a un sistema pensato senza tenerne conto: funziona finché l’attacco assomiglia a quello previsto. Progettata, è una proprietà del sistema stesso, e continua a funzionare anche quando l’attacco è nuovo.

Per questo lavoriamo dentro l’architettura. Segmentiamo le reti quando le disegniamo, definiamo le identità quando progettiamo le applicazioni, proteggiamo dati e chiavi con la crittografia, proviamo il ripristino prima che serva. Negli impianti industriali e nelle reti di servizio, dove un sistema non si può aggiornare ogni volta che esce una vulnerabilità, è l’unica sicurezza che regge davvero. E costruiamo le misure in modo che rispondano alle norme che vi riguardano, a partire da NIS2.

Un gestore di infrastrutture critiche può partire dalla sicurezza della rete di impianto; un’organizzazione soggetta a NIS2 dalla verifica delle misure di base. Sicurezza dentro l’architettura, non sopra.

Cinque gruppi di competenza

Ogni gruppo ha un dettaglio tecnico per chi lo vuole.

  1. 4.1.a

    Architettura di rete sicura

    La sicurezza decisa quando si disegna la rete.

    Segmentiamo le reti e controlliamo il traffico tra le zone, così che un attacco non si propaghi. È la misura che regge anche dove i sistemi non si possono aggiornare.

    Dettaglio tecnico

    Il gruppo comprende l’architettura di rete sicura. In produzione: micro-segmentazione, firewall di nuova generazione, sistemi IDS e IPS. In progetto: architetture Zero Trust, in cui nessun accesso è considerato affidabile per posizione, e WAF per la protezione delle applicazioni web.

  2. 4.1.b

    Identità, accessi e crittografia

    Chi può fare che cosa, e come si proteggono i dati.

    Gestiamo certificati, chiavi e crittografia, e sappiamo portare il governo delle identità e degli accessi privilegiati. Chi entra, con quali diritti, lo si decide e lo si verifica.

    Dettaglio tecnico

    Il gruppo comprende identità, accessi e crittografia. In produzione: PKI e gestione dei certificati, crittografia e gestione delle chiavi. In progetto: IAM e IGA, gestione degli accessi privilegiati (PAM), MFA e autenticazione resistente al phishing con FIDO2. La crittografia post-quantistica è seguita in vista della migrazione, ed è richiamata nell’osservatorio del dominio 5.1.

  3. 4.1.c

    Rilevazione e risposta

    Vedere l’attacco e sapere che cosa fare.

    Sappiamo portare in progetto la rilevazione degli attacchi su postazioni, rete e impianti, e i piani per rispondere. Il piano si prova prima che serva.

    Dettaglio tecnico

    Il gruppo comprende rilevazione e risposta, portate in progetto: EDR e XDR, SIEM, NDR, monitoraggio passivo delle reti OT, threat intelligence, incident response plan e tabletop exercise. Il SOAR è seguito come sviluppo. Nessun blocco è presidiato: il gruppo si presenta come capacità, in coordinamento con il SOC del dominio 5.2.

  4. 4.1.d

    Vulnerabilità e resilienza agli attacchi

    Ridurre la superficie d’attacco, e verificarla.

    Gestiamo in modo continuo le vulnerabilità, anche negli impianti dove non si può aggiornare tutto. E proteggiamo i dati con copie che nessun attacco può modificare.

    Dettaglio tecnico

    Il gruppo comprende la gestione delle vulnerabilità e la resilienza agli attacchi. In produzione: vulnerability e patch management, negoziato con l’esercizio negli ambienti OT. In progetto: penetration testing e red teaming, DLP. Richiama il backup immutabile del dominio 2.1 e la gestione del rischio dei fornitori del dominio 4.2.

  5. 4.1.e

    Norme e quadri di sicurezza

    Le norme su cui si progettano le misure.

    Progettiamo le misure di sicurezza a partire dalle norme che vi riguardano, da ISO/IEC 27001 a NIS2 e GDPR. La norma diventa requisito tecnico, non documento da archiviare.

    Dettaglio tecnico

    Il gruppo comprende i riferimenti normativi e tecnici della sicurezza. In produzione: ISO/IEC 27001, misure di base e notifica NIS2, GDPR e protezione dei dati by design. In progetto: IEC 62443 per la sicurezza industriale, NIST Cybersecurity Framework, ISO/IEC 27017 e 27018 per il cloud. Direttiva CER e Cyber Resilience Act sono seguiti in vista della loro applicazione.

Per il lettore tecnico

La sicurezza può essere aggiunta attorno a un sistema o progettata dentro di esso, e la differenza emerge sotto pressione. Aggiunta, funziona finché l’attacco somiglia a quello previsto dal prodotto. Progettata, è una proprietà della struttura: segmentazione decisa quando si disegna la rete, identità definita quando si progetta l’applicazione, ripristino provato quando l’architettura è ancora su carta. Negli ambienti OT, dove un sistema certificato non si aggiorna nel fine settimana, è l’unica che regge.

Il dominio lavora su cinque gruppi. L’architettura di rete sicura comprende in produzione micro-segmentazione, firewall di nuova generazione e IDS/IPS, e in progetto architetture Zero Trust e WAF. Identità, accessi e crittografia comprendono in produzione PKI e gestione dei certificati, crittografia e gestione delle chiavi, e in progetto IAM e IGA, gestione degli accessi privilegiati e autenticazione FIDO2; la crittografia post-quantistica è seguita in vista della migrazione. La rilevazione e la risposta sono portate in progetto: EDR e XDR, SIEM, NDR, monitoraggio passivo delle reti OT, threat intelligence, piani di risposta agli incidenti ed esercitazioni. La gestione delle vulnerabilità comprende in produzione vulnerability e patch management, negoziato con l’esercizio negli ambienti OT, e in progetto penetration testing e DLP; richiama il backup immutabile del dominio 2.1 e la gestione del rischio dei fornitori del dominio 4.2. Le norme e i quadri comprendono ISO/IEC 27001, misure di base e notifica NIS2 e GDPR con protezione dei dati by design, con IEC 62443, NIST CSF e ISO/IEC 27017 e 27018 in progetto.

Il principio progettuale è che la sicurezza deve dipendere da come il sistema è fatto, non dalla velocità di correzione.

Il dominio realizza le misure; la loro dimostrabilità verso auditor e autorità è oggetto del dominio 4.2. La rilevazione continuativa si esercita nel centro operativo del dominio 5.2, la formazione e la consapevolezza del personale nel dominio 5.3.

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