Aree di competenza / Dato, applicazione ed esperienza / 3.4
UX, Service Design & Digital Experience
Semplificare senza nascondere.
In un sistema critico l’interfaccia non è un dettaglio estetico: è il punto in cui una persona legge lo stato di un impianto e decide che cosa fare. Il principio del software di consumo, togliere passaggi e informazioni finché tutto sembra semplice, qui può diventare pericoloso, perché chi deve decidere ha bisogno di vedere ciò che non torna.
Per questo progettiamo partendo dall’osservazione di chi lavora, nelle condizioni in cui lavora: con i guanti, al buio, dopo dieci ore di turno, mentre suonano altri allarmi. Organizziamo le informazioni perché la cosa importante si veda per prima, rendiamo sempre visibile lo stato reale del sistema, progettiamo per quando la connessione manca o lo schermo è piccolo. E sappiamo renderle accessibili, come le norme richiedono e come le persone meritano.
Il risultato vive dentro i progetti delle altre aree: la sala controllo di un impianto, il cruscotto di un servizio, il portale di un ente. Un’interfaccia elegante che nel momento critico non funziona non è un’interfaccia elegante.
Tre gruppi di competenza
Ogni gruppo ha un dettaglio tecnico per chi lo vuole.
- 3.4.a
Ricerca con gli utenti
Capire chi usa il sistema, dove lo usa.
Osserviamo chi lavora, nel luogo e nelle condizioni in cui lavora, prima di progettare. Le scelte giuste nascono dal turno, non dall’organigramma.
Dettaglio tecnico
Il gruppo comprende la ricerca con gli utenti. In produzione: osservazione sul campo nel contesto reale di lavoro. In progetto: interviste contestuali, personas e job-to-be-done, service blueprint, user journey map, usability testing, analytics comportamentale. Test A/B e validazione iterativa sono seguiti come sviluppo.
- 3.4.b
Design dell’interfaccia e accessibilità
Interfacce chiare, per tutti.
Progettiamo interfacce verificate con prototipi prima dello sviluppo, e sappiamo renderle accessibili secondo le norme. Chiarezza e coerenza per chiunque le usi.
Dettaglio tecnico
Il gruppo comprende la progettazione delle interfacce digitali. In produzione: wireframing e prototipazione. In progetto: architettura dell’informazione, design system e librerie di componenti, accessibilità WCAG 2.2 AA, EN 301 549 e Legge Stanca, microcopy, uso mobile in campo, onboarding e documentazione integrata. I design token sono seguiti come sviluppo.
- 3.4.c
Interfacce per sistemi critici
Progettato per chi decide sotto pressione.
Progettiamo interfacce che restano utilizzabili quando la connessione manca e la pressione è alta. Ciò che serve alla decisione si vede per primo.
Dettaglio tecnico
Il gruppo comprende le interfacce per sistemi critici. In produzione: progettazione per condizioni degradate (connettività assente, visibilità ridotta, carico elevato). In progetto: ergonomia cognitiva e carico di lavoro, progettazione di HMI industriali, visualizzazione operativa e cruscotti. La gestione degli allarmi secondo EEMUA 191 e ISA 18.2 è seguita come riferimento.
Per il lettore tecnico
L’interfaccia è il punto in cui la responsabilità passa dal sistema alla persona. In un sistema critico questo passaggio avviene spesso in condizioni difficili: turni lunghi, allarmi concorrenti, visibilità ridotta, connettività incerta. Ridurre l’attrito a ogni costo, come si fa nel software di consumo, qui diventa pericoloso: nascondere la complessità a chi deve rispondere di una decisione lo priva degli elementi per accorgersi che qualcosa non torna. Il dominio organizza la complessità invece di nasconderla.
Il dominio lavora su tre gruppi. La ricerca con gli utenti comprende in produzione l’osservazione sul campo nel contesto reale di lavoro, e in progetto interviste contestuali, personas e job-to-be-done, service blueprint, journey map, test di usabilità e analytics comportamentale. Il design dell’interfaccia e l’accessibilità comprendono in produzione wireframing e prototipazione, e in progetto architettura dell’informazione, design system, accessibilità secondo WCAG 2.2 AA, EN 301 549 e Legge Stanca, linguaggio d’interfaccia, uso mobile in campo e documentazione integrata. Le interfacce per sistemi critici comprendono in produzione la progettazione per condizioni degradate, e in progetto ergonomia cognitiva, progettazione di HMI industriali e cruscotti operativi; la gestione degli allarmi secondo EEMUA 191 e ISA 18.2 è seguita come riferimento.
Il principio progettuale è mostrare per primo ciò che serve alla decisione, rendere sempre visibile lo stato reale del sistema e dire con chiarezza che cosa non si sa.
Il dominio progetta le HMI per gli impianti del dominio 1.2, i frontend sviluppati nel dominio 3.1 e i portali del dominio 3.2; l’onboarding e la documentazione integrata si coordinano con il dominio 5.3. È il dominio con il presidio più basso della libreria e si propone dentro un’architettura, non come ingresso.
Parliamo del vostro sistema
Raccontateci il requisito di servizio: che cosa deve funzionare, entro quanto, e che cosa succede quando qualcosa si rompe. La tecnologia la scegliamo dopo.