Aree di competenza / Fondamenta e piattaforma / 2.1
Infrastrutture IT & Data Center
Il digitale ha un peso.
Si è diffusa l’idea che il digitale sia immateriale. Non lo è: ogni dato occupa uno spazio, consuma corrente, produce calore, e la sua disponibilità dipende da un gruppo elettrogeno che parte o non parte. Dimenticarlo è comodo finché tutto funziona, e costoso il giorno in cui la ridondanza scopre di poggiare su un’unica alimentazione.
Per questo, per noi, un’infrastruttura è un edificio prima che un diagramma. Progettiamo virtualizzazione e storage insieme all’energia, al raffreddamento e al cablaggio. Definiamo con voi quanto tempo può restare fermo ogni servizio e quanti dati si possono perdere, e costruiamo la protezione di conseguenza, con copie immutabili e un sito di ripristino che viene provato, non soltanto promesso.
Un gestore di servizi essenziali può partire dalla revisione dei piani di ripristino; un ente pubblico dal consolidamento di un locale tecnico che è cresciuto senza progetto. È il lavoro meno visibile che facciamo, e quello su cui poggia tutto il resto.
Quattro gruppi di competenza
Ogni gruppo ha un dettaglio tecnico per chi lo vuole.
- 2.1.a
Calcolo, virtualizzazione e ciclo di vita dell’hardware
Capacità di calcolo che si governa.
Realizziamo infrastrutture virtualizzate ad alta disponibilità, preferendo piattaforme aperte. Pianifichiamo la capacità perché i server non si saturino e non restino inutilizzati.
Dettaglio tecnico
Il gruppo comprende la capacità di elaborazione e il suo governo. In produzione: virtualizzazione KVM e Proxmox VE e VMware vSphere, clustering ad alta disponibilità con Pacemaker, gestione fuori banda con IPMI, Redfish e BMC, provisioning bare metal con PXE, MAAS e Foreman, capacity planning e ciclo di vita dell’hardware.
- 2.1.b
Storage
Dove i dati stanno, e come ci restano.
Progettiamo sistemi di storage aperti e distribuiti, scelti in base a come il dato viene usato. Integrità, prestazioni e crescita sono decise prima, non scoperte dopo.
Dettaglio tecnico
Il gruppo comprende i sistemi di conservazione del dato. In produzione: storage distribuito Ceph, file system ZFS, SAN con iSCSI e Fibre Channel, NAS con NFS e SMB, deduplica e compressione, object storage compatibile S3. In progetto: archiviazione WORM, non riscrivibile, per gli obblighi di conservazione probatoria.
- 2.1.c
Protezione del dato e disaster recovery
Il ripristino si prova prima di averne bisogno.
Definiamo per ogni servizio quanto può restare fermo e quanti dati può perdere, e costruiamo la protezione di conseguenza. Copie immutabili e un sito di ripristino che viene provato.
Dettaglio tecnico
Il gruppo comprende la continuità progettata servizio per servizio. In produzione: definizione di RTO e RPO per ogni servizio, replica sincrona e asincrona, backup secondo la regola 3-2-1, backup immutabile e isolato (air gap) come difesa dal ransomware, sito di disaster recovery con failover geografico. Il backup immutabile è richiamato anche nel dominio 4.1.
- 2.1.d
Data center fisico
L’edificio sotto l’infrastruttura.
Progettiamo energia, cablaggio e sicurezza fisica dei locali tecnici e dei data center. La ridondanza dei sistemi vale solo se poggia su impianti altrettanto ridondanti.
Dettaglio tecnico
Il gruppo comprende il data center come impianto fisico. In produzione: UPS e gruppi elettrogeni, cablaggio strutturato certificato, controllo accessi fisico e videosorveglianza, colocation e interconnessione. In progetto: progettazione termica, PDU intelligenti e misura del PUE, DCIM, rilevazione e spegnimento incendi, classificazione EN 50600 e Tier.
Per il lettore tecnico
Un’infrastruttura digitale è prima di tutto un oggetto fisico: consuma energia, produce calore, occupa spazio, dipende da impianti che qualcuno deve progettare e mantenere. La ridondanza dichiarata in un diagramma vale solo se poggia su condizioni materiali che la rendono reale. Il dominio tiene insieme i due livelli, logico e fisico, dalla virtualizzazione alla continuità elettrica.
Il dominio lavora su quattro gruppi. Il calcolo e la virtualizzazione comprendono in produzione KVM e Proxmox VE, VMware vSphere, clustering ad alta disponibilità, gestione fuori banda con IPMI e Redfish, provisioning bare metal e capacity planning con gestione del ciclo di vita dell’hardware. Lo storage comprende in produzione Ceph, ZFS, SAN, NAS, deduplica e object storage compatibile S3, e in progetto l’archiviazione WORM. La protezione del dato e il disaster recovery comprendono la definizione di RTO e RPO servizio per servizio, replica sincrona e asincrona, backup secondo la regola 3-2-1 con copie immutabili e isolate, sito di disaster recovery con failover geografico. Il data center fisico comprende in produzione UPS e gruppi elettrogeni, cablaggio strutturato certificato, controllo accessi e videosorveglianza, colocation e interconnessione, e in progetto progettazione termica, misura del PUE, DCIM, rilevazione incendi e classificazione EN 50600.
Il principio progettuale è che la continuità si definisce per servizio, non per infrastruttura: ogni servizio ha il suo obiettivo di ripristino e la sua via di recupero, e la via si prova prima di averne bisogno. In pratica ogni servizio ha una scheda con obiettivo di ripristino, dipendenze, via di recupero e data dell’ultima prova, e i punti unici di guasto, logici o fisici, sono censiti e trattati uno per uno.
Il dominio ospita il cloud privato del dominio 2.2. Il backup immutabile è richiamato dal dominio 4.1 come difesa contro il ransomware; la verifica periodica dei ripristini e i test di disaster recovery sono svolti dal dominio 5.2.
Parliamo del vostro sistema
Raccontateci il requisito di servizio: che cosa deve funzionare, entro quanto, e che cosa succede quando qualcosa si rompe. La tecnologia la scegliamo dopo.